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Attività economiche

STRUTTURE RICETTIVE

Affittacamere:
Gli elementi che definiscono l’attività di affittacamere sono:

le camere adibite non devono superare il numero di 6 per un massimo di 15 posti letto, ubicate in non più di 2 appartamenti ammobiliati con o senza cucina, situati in uno stesso stabile;

i locali devono possedere i requisiti previsti per i locali di civile abitazione ed i requisiti igienico sanitari previsti dalla L.R. 44/1985;

possono essere forniti servizi complementari, quali ad esempio la colazione.

In caso di somministrazione di alimenti e bevande, deve essere presentata all’A.S.S. N. 4 Medio Friuli ed al Comune la notifica igienico-sanitaria.
Normativa di riferimento: Titolo IV della L.R. 2 del 16/01/2002, in particolare gli articoli 77-80; D.P.Reg.07/05/2002 n. 0128/Pres.artt. 4, 5, 7 e 8.

Bed & Breakfast:
Gli elementi che differenziano l’attività di Bed & Breakfast dalle altre strutture ricettive sono:
deve essere svolta con saltuarietà e con la normale organizzazione familiare;

deve essere svolta nell’ambito della propria residenza;

le camere adibite non devono superare il numero di 4 per un massimo di 8 posti letto;

deve essere effettuato il servizio di prima colazione.
La DIA deve essere presentata unitamente al “Modello di autovalutazione ai fini della classificazione” (pubblicato sul sito della Regione) ed alla notifica igienico-sanitaria per l’offerta della colazione.
Normativa di riferimento: Titolo IV della L.R. 2 del 16/01/2002,in particolare gli art. 81 e 82; D.P.Reg. 07/05/2002 n. 0128/Pres.artt. 5,7 e 8.
Sito della Regione Friuli Venezia Giulia - Sezione Turismo (sito esterno)

ATTIVITA’ ALIMENTARI

Per le attività alimentari è necessaria la presentazione (ai fini della registrazione) della notifica di nuova impresa alimentare (NIA) al Dipartimento di prevenzione dell’A.S.S. competente. Attraverso tale dichiarazione il titolare/legale rappresentante attesta di rispettare gli adempimenti previsti in tema di igiene dei prodotti alimentari.

Copia della notifica deve essere inoltrata, per conoscenza, al Comune.

ATTIVITA' COMMERCIALI

Il modello per le attività commerciali soggette a S.C.I.A. va utilizzato per dichiarare al Comune le “variabili” riguardanti gli esercizi di commercio in sede fissa, compresa la vendita di giornali e riviste e di commercio su aree pubbliche (per variabili si intendono nuova apertura di attività, variazioni dei locali, variazioni dei soggetti) e più analiticamente:

apertura ex novo di attività commerciale in sede fissa, anche in abbinamento con altra attività preesistente prevalente;

nuova apertura di attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante;

inizio della vendita in spacci interni;

inizio della vendita mediante apparecchi automatici;

inizio della vendita per corrispondenza o altri sistemi di comunicazione;

inizio della vendita diretta al domicilio dei consumatori o mediante contratti negoziati fuori dai locali commerciali;

 inizio della vendita dei prodotti delle tabelle speciali;

inizio della vendita di cose antiche ed usate con valore storico ed artistico, nel qual caso il dichiarante deve compilare anche il modello “DICHIARAZIONE COMMERCIO COSE USATE DI VALORE”;

aggiunta di settore merceologico;

trasferimento di sede dell’attività, ampliamento e/o riduzione della superficie dei locali;

sostituzione del preposto e/o del legale rappresentante;

subingresso per atto tra vivi e/o a causa di morte, reintestazione.

Dal “MODELLO” non devono essere asportate le pagine numerate.
Normativa di riferimento: L.R. 05/12/2005 n. 29 e successive modificazioni.

PER LA VENDITA DI PRODOTTI DI PROPRIA PRODUZIONE, l'inizio dell'attività da parte degli imprenditori agricoli è soggetto a segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.).
Normativa di riferimento: D.Lgs 228/2001 e successive modifiche ed integrazioni.
Termini per la presentazione: Per le nuove aperture e per i subingressi, prima o contestualmente all’inizio dell’attività.

ATTIVITA' DI SOMMINISTRAZIONE (bar, ristoranti, mense...)

Per somministrazione si intende la vendita per il consumo sul posto di alimenti e bevande nei locali dell'esercizio o in superfici aperte al pubblico a tal fine attrezzate annesse all'esercizio. Tali esercizi hanno facoltà di vendere per asporto i prodotti oggetto dell'attività di somministrazione. Da settembre 2012, a seguito delle intervenute modifiche normative, anche la nuova apertura di un pubblico esercizio di somministrazione è soggetto a SCIA e non più a domanda. L'attività di somministrazione deve essere svolta nel rispetto delle norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica e igienico sanitaria, nonché delle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi, di inquinamento acustico e delle disposizioni sulla sorvegliabilità dei locali (D.M. 564/92). La SCIA va utilizzata per dichiarare al Comune le “variabili” (per variabili si intendono nuova apertura di attività, subingressi, variazioni dei locali, variazioni dei soggetti) riguardanti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e più analiticamente:
esercizio di somministrazione (= tipologia A o tipologia UNICA);

esercizi situati all'interno delle aree di servizio delle strade extraurbane principali, delle autostrade, nelle stazioni dei mezzi di trasporto pubblico e nei mezzi di trasporto pubblico;

mense aziendali e spacci annessi ad aziende, amministrazioni, enti, ONLUS, associazioni e scuole nei quali la somministrazione viene effettuata esclusivamente nei confronti del personale dipendente e degli studenti;

domicilio del consumatore;

attività svolte direttamente, nei limiti dei loro compiti istituzionali, da amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato, ONLUS, associazioni, cooperative senza fini di lucro, ospedali, case di cura, parrocchie, oratori, comunità religiose, asili infantili, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dell'ordine;

all'interno di musei, teatri, cinema, sale da concerto, sale per riunioni e convegni;

in circoli privati aderenti a enti e organizzazioni nazionali con finalità assistenziali riconosciuti a norma di legge;

attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande all'interno di centri commerciali al dettaglio o di complessi commerciali o di outlet, ovvero ubicata in edifici di proprietà pubblica, cui il Comune riconosca particolare pregio storico, artistico o architettonico;

esercizi svolti in connessione con impianto di distribuzione carburanti.

Dal modello S.C.I.A. non devono essere asportate le pagine numerate.
Normativa di riferimento: L.R. 29/2005 e successive modificazioni - T.U.L.P.S. - D.Lgs. 59/2010 e s.m.i.

Termini per la presentazione: Per le nuove aperture e per i subingressi, prima o contestualmente all’inizio dell’attività.