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EX I.C.I.

ATTENZIONE: a decorrere dal 01/01/2012 l'I.C.I. è stata soppressa. Ai sensi dell'art.13 del  decreto-legge 6 dicembre 2011 è stata anticipata, in via sperimentale, l'imposta municipale propria (I.M.U.).

Informativa per l'anno 2011

 

  1. I. C. I. 2011 - Aliquote, versamenti, detrazioni e valori minimi aree edificabili (documento informativo completo) (clicca qui).
  2. Il regolamento ici è prelevabile nella sezione albo pretorio del Comune di Campoformido al seguente link (clicca qui).
  3. A seguito del Decreto Legge 27 maggio 2008 n. 93, si comunica che l’I.C.I. dovuta per l’abitazione principale e sue pertinenze è stata abrogata con decorrenza 1° gennaio 2008.
    Restano fuori dal taglio dell'imposta e quindi pagano l’ici come gli anni scorsi, ville (categoria A/8), castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico (categoria A/9) e abitazioni signorili (categoria A/1). Per questi ultimi immobili resta la detrazione di base pari ad €. 103,29.
    La stessa detrazione rimane anche per l'unità immobiliare posseduta in Italia, a titolo di proprietà o usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel Paese, a condizione che non risulti locata. QUINDI GLI EMIGRANTI PAGANO ICI CON LE STESSE MODALITA’ DEGLI SCORSI ANNI.
    La disposizione precisa che l'esenzione totale dall'Ici si applica anche alla casa coniugale del soggetto non assegnatario a causa di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti del matrimonio e alle unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dai soci assegnatari, agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari e dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità.
    L'esenzione si applica anche alle abitazioni che il Comune ha assimilato a quelle principali:
    a) in base all'articolo 3, comma 56, della legge 662/1996 che permette di assimilare all'abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l'abitazione non risulti locata;
    b) in base all'articolo 59, comma 1, lettera e) del Dlgs 446/1997 che attribuisce agli enti locali la possibilità di assimilare all'abitazione principale quelle concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale, stabilendo il grado di parentela.
    Si precisa quindi che i terreni agricoli, le aree fabbricabili e gli immobili che non sono abitazioni principali pagano ICI con le stesse modalità degli scorsi anni, come riportato sulle lettere recapitate.
    In sede di versamento dell’imposta i contribuenti interessati dovranno tenere conto di quanto sopra indicato.


In quali casi occorre presentare la dichiarazione
La dichiarazione agli effetti dell'imposta comunale sugli immobili per l'anno 2009 dovrà essere presentata per gli adempimenti attualmente previsti in materia di riduzione dell'imposta e nei casi in cui le modificazioni soggettive ed oggettive che danno luogo ad una diversa determinazione degli importi dovuti dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche previste dall'art. 3 bis del decreto legislativo 18/12/1997 n° 463, concernente la disciplina del modello unico informatico.
A titolo esemplificativo la dichiarazione ICI deve essere presentata quando:
• GLI IMMOBILI GODONO DI RIDUZIONI DELL’IMPOSTA.
Le fattispecie sono quelle previste dal comma 1 dell’art. 8 e dal successivo art. 9 del D. Lgs. n. 504 del 1992, concernenti rispettivamente:
– i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.
Si richiama l’attenzione sulla circostanza che per l’applicabilità della riduzione dell’imposta al 50% per i fabbricati è necessario che sussistano congiuntamente l’inagibilità o l’inabitabilità e l’assenza di utilizzo. Si precisa, inoltre, che l’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. L’inagibilità o l’inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario. In alternativa, il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. In entrambi i casi l’applicazione dell’agevolazione decorre dal momento in cui le procedure sono state attivate ed alla dichiarazione deve essere allegata idonea documentazione.
Occorre ad ogni modo precisare che il comune, nell’esercizio della propria potestà regolamentare, può stabilire ulteriori modalità di attestazione di tale condizione;
– i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale e dai medesimi condotti.
Rientrano in tale tipologia di immobili le aree fabbricabili possedute e condotte da detti soggetti, sulle quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all’allevamento di animali.
Le riduzioni vanno dichiarate sia nel caso in cui si acquista e sia in quello in cui si perde il relativo diritto;
• GLI IMMOBILI SONO STATI OGGETTO DI ATTI PER I QUALI NON È STATO UTILIZZATO IL MUI.
Si tratta in particolare degli:
immobili oggetto di atti notarili formati o autenticati prima del 1° giugno 2007 per i quali è stato esteso l’utilizzo obbligatorio del MUI solo da tale data.
Si tratta dei seguenti atti:
• assegnazione divisionale a conto di futura divisione;
• conferma (quando previsto da leggi speciali);
• cessioni di beni ai creditori;
• cessioni di diritti reali a titolo gratuito;
• convenzioni matrimoniali;
• costituzione di diritti reali a titolo gratuito;
• costituzione di fondazione;
• costituzione di fondo patrimoniale;
• divisioni;
• donazioni;
• permuta;
• prestazione in luogo dell’adempimento con trasferimento di diritti di cui all’art. 1197 del codice civile;
• quietanza con trasferimento di proprietà;
• retrocessione;
• ricognizione di diritti reali di cui agli artt. 177 e 178 del codice civile;
• riconoscimento di proprietà di cui agli artt. 2653, n. 5 e 2944 del codice civile;
• rinunzia di legato;
• acquisto di legato;
• costituzione di fondo patrimoniale per testamento.
Si deve, inoltre, presentare la dichiarazione ICI nei casi in cui il comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria.
Le fattispecie più significative sono le seguenti :
l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria.
Si precisa che se è stato stipulato nel corso dell’anno 2006 un contratto di locazione finanziaria riguardante fabbricati il cui valore deve essere calcolato sulla base delle scritture contabili ai sensi del comma 3 dell’art. 5 del D. Lgs. n. 504 del 1992, la dichiarazione deve essere presentata nell’anno 2008, poiché, in tal caso, è solo dall’anno 2007 che si è avuta la variazione della soggettività passiva;
l’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto ad oggetto un’area fabbricabile. In questi casi, nonostante che il dato relativo alla variazione catastale sia fruibile dal comune, tuttavia l’informazione relativa al valore dell’area deve essere dichiarata dal contribuente, così come devono essere dichiarate le variazioni del valore dell’area successivamente intervenute, poiché detti elementi non sono presenti nella banca dati catastale.
Non deve, invece, essere presentata la dichiarazione ICI nel caso di alienazione di un’area fabbricabile, purché non sia mutato il suo valore in comune commercio rispetto a quello dichiarato in precedenza;
• il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile o viceversa;
• l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
• l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia (non a proprietà indivisa), in via provvisoria;
• l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio.

Ciò avviene, ad esempio, nel caso di prima assegnazione oppure nell’ipotesi in cui l’alloggio in questione è rimasto inutilizzato o non è stato adibito ad abitazione principale per una parte dell’anno;
• l’immobile è stato concesso in locazione dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) e dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità, istituiti in attuazione dell’art. 93 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.
Ciò avviene, ad esempio, nel caso di prima assegnazione oppure nell’ipotesi in cui l’alloggio in questione è rimasto inutilizzato o non è stato adibito ad abitazione principale per una parte dell’anno;
• l’immobile ha perso oppure ha acquistato il diritto all’esenzione o all’esclusione dall’ICI;
• l’immobile ha acquisito oppure ha perso la caratteristica della ruralità;

• per il fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in catasto, ovvero iscritto, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, sono stati contabilizzati costi aggiuntivi a quelli di acquisizione;
• l’immobile, già censito in catasto in una categoria del gruppo D, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, è stato oggetto di attribuzione di rendita d’ufficio;
• l’immobile è stato oggetto in catasto di dichiarazione di nuova costruzione ovvero di variazione per modifica strutturale oppure per cambio di destinazione d’uso (DOC-FA);
• è intervenuta, relativamente all’immobile, una riunione di usufrutto;
• è intervenuta, relativamente all’immobile, un’estinzione del diritto di enfiteusi o di superficie, a meno che tale estinzione non dipenda da atto per il quale sono state applicate le procedure telematiche del MUI;
• l’immobile è di interesse storico o artistico ai sensi dell’art. 10, comma 1, del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42;
• le parti comuni dell’edificio indicate nell’art. 1117, n. 2 del codice civile sono accatastate in via autonoma.
Nel caso in cui venga costituito il condominio, la dichiarazione deve essere presentata dall’amministratore del condominio per conto di tutti i condomini;
• l’immobile è oggetto di diritti di godimento a tempo parziale di cui al D. Lgs. 9 novembre 1998, n. 427 (multiproprietà).
L’art. 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ha, infatti, stabilito che solo il pagamento dell’ICI deve essere effettuato dall’amministratore del condominio o della comunione, mentre l’obbligo di presentazione della dichiarazione resta a carico dei singoli soggetti passivi;
• l’immobile è posseduto, a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento, da persone giuridiche, interessate da fusione, incorporazione o scissione;
• si è verificato l’acquisto o la cessazione di un diritto reale sull’immobile per effetto di legge (ad esempio l’usufrutto legale dei genitori).
• l’immobile è stato oggetto di vendita all’asta giudiziaria;
• l’immobile è stato oggetto di vendita nell’ambito delle procedure di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa.

Chi deve presentare la dichiarazione
I mutamenti di soggettività passiva avvenuti nel corso dell’anno 2010 devono essere dichiarati, nei soli casi in cui sussiste il relativo obbligo, sia da chi ha cessato di essere soggetto passivo e sia da chi ha iniziato ad esserlo.
Si ricorda che:
• soggetto passivo del tributo è anche il gestore dei beni facenti parte del patrimonio immobiliare pubblico ai sensi del D. L. 25 settembre 2001, n. 351, convertito nella legge 23 novembre 2001, n. 410;
• nel caso in cui venga costituito il condominio, la dichiarazione deve essere presentata dall’amministratore del condominio per conto di tutti i condomini. Qualora l’amministrazione riguardi più condomini, per ciascuno di essi va presentata una distinta dichiarazione, escludendo in ogni caso gli immobili appartenenti all’amministratore;
• nel caso di multiproprietà l’obbligo di presentazione della dichiarazione è a carico dei singoli soggetti passivi.

NOTA BENE:
– nel caso in cui più persone siano titolari di diritti reali sull’immobile (es.: più proprietari; proprietà piena per una quota e usufrutto per la restante quota) ciascun contitolare è tenuto a dichiarare la quota ad esso spettante. Tuttavia, è consentito ad uno qualsiasi dei titolari di presentare la dichiarazione congiunta, purché comprensiva di tutti i contitolari;
– la dichiarazione deve essere presentata anche dai residenti all’estero che posseggono immobili in Italia.

Quando va presentata la dichiarazione
La dichiarazione dovrà essere presentata al Servizio Tributi – Ufficio ICI del Comune di Campoformido entro i termini imposti dalla legge, per la compilazione, gli appositi modelli messi a disposizione dall’Ufficio e distribuiti gratuitamente. Il modello di dichiarazione ICI per l'anno 2011 è approvato dal Ministero e sarà disponibile gratuitamente presso l'Ufficio ICI appena possibile, è inoltre prelevabile in formato elettronico in fondo alla pagina .
Inoltre si precisa che per i contribuenti che effettuano l'invio telematico della dichiarazione dei redditi (modello unico 2011) il termine di presentazione della dichiarazione ICI 2010 è fissato al 31 luglio 2011.

Come pagare l'I.C.I.
Il conto corrente postale da utilizzare per il pagamento della sola imposta I.C.I. è il numero 23543457 intestato a Comune di Campoformido (UD) I.C.I. servizio tesoreria.
Si ricorda di utilizzare gli appositi bollettini postali (variati con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 03/04/2008). Il fac-simile di bollettino meccanizzato ici è visionabile quì.
Il versamento di quanto dovuto può essere effettuato anche mediante F24 indicando il Codice Catastale B536, utilizzando i seguenti codici tributi:

 

Codice Tributo
3901 Ici per l'abitazione principale
3902 Ici per i terreni agricoli
3903 Ici per le aree fabbricabili
3904 Ici per gli altri fabbricati
3906 Interessi Ici
3907 Sanzioni Ici

Queste le date di scadenza dei versamenti:

entro il 16 giugno per la prima rata, pari al 50% dell'imposta annua;

dall'1 al 16 dicembre per il saldo della restante somma.

Calcolo dell'I.C.I.

Gli importi ici a partire dall'anno 2007 vanno arrotondati ai centesimi, ecco alcuni esempi:

- € 100,49 diventa € 100,00

- € 100,50 diventa € 101,00

- € 100,51 diventa € 101,00

MODULI ICI
In questa sezione potete scaricare i moduli ici: